02/02/2012

Te al centro del mio cuore (gen verde)

Testo:

TE, AL CENTRO DEL MIO CUORE

 

 

Ho bisogno di incontrarti nel mio cuore,

di trovare Te, di stare insieme a Te:

unico riferimento del mio andare,

unica ragione Tu, unico sostegno Tu.

Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.

 

Anche il cielo gira intorno e non ha pace,

ma c’è un punto fermo, è quella stella là.

La stella polare fissa ed è la sola,

la stella polare Tu, la stella sicura Tu.

Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.

 

TUTTO RUOTA ATTORNO A TE, IN FUNZIONE DI TE,

E POI NON IMPORTA IL COME, IL DOVE E IL SE.

 

Che Tu splenda sempre al centro del mio cuore,

il significato allora sarai Tu,

quello che farò sarà soltanto amore.

Unico sostegno Tu, la stella polare Tu.

Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.

 

TUTTO RUOTA ATTORNO A TE, IN FUNZIONE DI TE,

E POI NON IMPORTA IL COME, IL DOVE E IL SE.

Seme dell'eternità

Testo:

 

Seme dell’eternità

Pane di vita offerto per noi,
forza del nostro cammino;
cibo del cielo che il Padre ci dà,
per ogni uomo sei “Dio vicino”.
Uh, uh, uh.

In questa fonte di felicità
c'è il tuo disegno divino:
sei tu che vieni a trasformarci in te,
questo è l'immenso nostro destino.

Tu sei la Luce venuta tra noi,
l'Amore, Eterno Presente.
Tu ci fai una cosa sola con te:
figli nel Figlio del Dio vivente.

Tu che ti sei fatto cibo per noi
col Pane e con la Parola,
facci risorgere un giorno con te
da questa vita a vita nuova.

Tu sei la Vita, sei la Verità,
tu sei la Strada sicura,
Pane che nutre in noi la carità,
certezza della vita futura.

Noi siamo i tralci nutriti da te
con il tuo amore fecondo:
dacci il tuo Spirito e saremo con te
messe divina che nutre il mondo.

Hai messo il seme dell'eternità
nel corpo che tu ci hai dato
e il nostro corpo un giorno riporterà
nella tua gloria tutto il creato.

Benedici O Signore Gen Rosso

Testo:

 

Benedici O Signore Gen Rosso

Nebbia e freddo, giorni lunghi e amari
mentre il seme muore.
Poi il prodigio antico e sempre nuovo
del primo filo d'erba.
E nel vento dell'estate ondeggiano le spighe
avremo ancora pane.
Benedici o Signore
questa offerta che portiamo a Te
facci uno come il pane
che anche oggi hai dato a noi.
Nei filari dopo il lungo inverno
fremono le viti.
La rugiada avvolge nel silenzio
i primi tralci verdi.
Poi i colori dell'autunno coi grappoli maturi
avremo ancora vino.
Benedici o Signore
questa offerta che portiamo a Te
facci uno come il vino
che anche oggi hai dato a noi.